Il Resto del Carlino β 30/03/2022
“Nel comparto ceramico la contrattazione si Γ¨ arenata e deve essere ripresa: ora cβΓ¨ una jungla di accordi individuali”
Letizia Giello, segretario nazionale Fesica-Confsal βSettore ceramicoβ , ha analizzato il tema dello smart working nelle ceramiche |
La contrattazione sullo smart working nel comparto si Γ¨ arenata, occorre riprenderla”. Lo segnala Letizia Giello, segretario nazionale Fesica-Confsal βSettore ceramicoβ che rimarca quanto sia importante tornare a portare ai tavoli delle aziende ceramiche una discussione che, in un primo momento, sembrava dovesse andare a compimento entro il primo aprile, finchΓ©, nel nuovo decreto Covid, Γ¨ stato ancora una volta prorogato al 30 giugno lβutilizzo generalizzato e semplificato del lavoro agile. Nel frattempo “la contrattazione si Γ¨ arenata, subendo una forte battuta dβarresto, proprio mentre i direttori del personale cominciavano a comunicarci gli orientamenti aziendali”. Una disciplina, secondo il sindacato, Γ¨ necessaria nel momento in cui “lo smart working, quello semplificato dellβemergenza, Γ¨ nato dalla mattina alla sera, allorchΓ© contavamo 8 mila morti al giorno e il Covid-19 era ancora sconosciuto”. Il risultato Γ¨ stata una giungla “di accordi individuali, nati con lo stampino in cui, con il senno di poi, le lavoratrici e i lavoratori, di massima della categoria impiegati si sono accorti di aver perso alcune tutele e diritti previsti dalla contrattazione collettiva”. Alcuni esempi? “Niente ore di straordinario, perchΓ© queste, anche se lavorate, non sarebbero state retribuite, niente buono pasto legato alla presenza (che non ha nulla a che vedere con lβindennitΓ di mensa diffusa), perchΓ© le lavoratrici e i lavoratori in smart working non sarebbero da considerare βin presenzaβ sul posto di lavoro”. Sospesa dunque “lβapplicazione della legge numero 81 secondo cui la prestazione di lavoro in modalitΓ agile dΓ diritto βad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente allβinterno dellβaziendaβ”. Va tenuto presente in questo senso che il βProtocollo nazionale sul lavoro in modalitΓ agileβ, sottoscritto il 7 dicembre 2021 dalle parti sociali, in realtΓ definisce in modo inequivocabile ogni aspetto del lavoro in modalitΓ agile: dagli strumenti di lavoro ai tempi di riposo, dallβesercizio dei diritti sindacali alla definizione dellβorario di lavoro e alla tutela in tema di salute e sicurezza”. Oltre a prevedere forme di indennizzo “per le spese (consumo di elettricitΓ , riscaldamento e cosΓ¬ via)”.
La conclusione per Giello Γ¨ che “il cosiddetto smart working non deve rimanere uno strumento di emergenza, ma diventare βstrutturaleβ nellβorganizzazione aziendale con modalitΓ da definire per favorire la conciliazione dei tempi della vita con quelli del lavoro” e deve osservare “visto che in maggioranza sono le lavoratrici a servirsene, paritΓ di trattamento economico a paritΓ di mansioni tra lavoratore e lavoratrici”.